►
Come disposto dal Ministero
dell’Istruzione, della Università e della Ricerca (rideterminazione dei
settori scientifico-disciplinari ex decreto ministeriale del 4 ottobre
2000) il settore scientifico-disciplinare della medicina legale (MED/43)
si interessa dell'attività scientifica e didattico-formativa, nonché
dell'attività assistenziale a essa congrua nel campo della medicina
legale; sono specifici ambiti di competenza del settore la medicina
sociale, la criminologia, la psicopatologia forense, la tossicologia
forense, la deontologia, l'etica medica e la bioetica clinica. La
medicina legale è la disciplina che affronta tutti i momenti cruciali
della umana esistenza, dalla procreazione assistita alla interruzione
della gravidanza, dalla sperimentazione dei farmaci al trapianto di
organi, dagli effetti lesivi e letiferi della violenza e dell'incuria
alle esigenze di giustizia penale e civile, rappresentando nel corso
degli studi universitari ed in specie di quelli biomedici e
giuridici l’unica occasione che consente la formazione di una coscienza
bioetica adeguata alle complesse questioni inerenti la persona e i
fondamentali diritti alla vita e alla salute, alla dignità e alla
libertà dell’uomo. Le scienze medico-legali implicano anche attività -
in ambito di ricerca, didattica e formazione, assistenza – inerenti
innanzitutto la clinica con assolute esigenze di collaborazione con
peculiari specialità quali la cardiologia, la oncologia, la
oftalmologia, la reumatologia. Non secondarie le implicazioni con
l’ambito della comunicazione e dei linguaggi (verbale e non, orale e
scritto, grafico e iconografico), gli aspetti e i problemi economici e
finanziari dell’assistenza e delle assicurazioni (sociali e private con
particolare riferimento all’ambito della responsabilità civile auto), la
psicologia e la grafologia; si deve altresì segnalare la pertinenza e la
rilevanza di settori ed attività di specifica competenza correlati alla
analisi del crimine violento, alla antropologia e alla afrodisiologia
forensi, alla balistica. Essenziale il contributo dei giuristi per le
basi del diritto, la normativa e la giurisprudenza di riferimento in
ambito di medicina legale penalistica, civilistica, assicurativa, la
comunicazione, i linguaggi, la persuasione, le investigazioni, la
formazione della prova nel processo penale con particolare riferimento
ai temi delle testimonianze, delle perizie e consulenze tecniche, della
informatizzazione di didattica, giustizia e sanità.
►
“Sento parlare molto di fuga
di cervelli o in positivo di possibilità di rientro dei cervelli. Sono
fermamente convinto però che se non creiamo loro un habitat
competitivo che valorizzi i migliori e li organizzi tra loro in breve
questi stessi cervelli torneranno da dove sono venuti o si adatteranno
all’andazzo dominante condividendo l’aurea mediocritas o la
frustrazione (che nasce dall’impossibilità di fare) che caratterizza
tanti colleghi italiani.”…ammonisce severamente Don Luigi Verzè,
Presidente della Fondazione San Raffaele di Milano.
Scienze Medico-Legali è un
gruppo di ricerca interdisciplinare che dall’area bio-medica si estende
a quella gius-penalistica ed oltre con particolare riguardo per la
comunicazione, fase in cui non solo si esprime ogni attività umana
ma – proprio se ispirata da sentimenti di stima e d’amore – si può
realizzare una corretta formazione della personalità (linguaggio non
verbale degli sguardi madre-figlio) e un efficace apprendimento
(educazione e formazione con una didattica “divertente”, l’unica utile
al cervello umano, come le neuro-scienze insegnano).
Genitori improvvisati ed
assenti, cattivi maestri e pessimi cattedratici non potranno che mancare
ai loro obblighi e agli obiettivi formativi, dando luogo ad ancora meno
motivati ed ispirati futuri educatori, nonché a medici, magistrati,
manager sempre meno interessati alla propria attività, a cattivi
periti e consulenti ogniqualvolta il contenzioso e la lite
richiederebbero seri pareri tecnici ed eque definizioni giuridiche,
impossibili in una società che masochisticamente persiste nel
penalizzare i meritevoli e nell’emarginare gli onesti.
Cosimo Loré
Professore Universitario di Medicina Legale Responsabile di Scienze Medico-Legali