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STERCO SU SIENA

Si tratta di questione di pertinenza medico-sociale e legale, di cui mi interesso senza risultati tangibili, poichè continua in città a cadere una non salutare pioggerella di feci-piume-zecche che tutti inconsapevolmente respiriamo e deglutiamo!

Da molti anni mi sono fatto promotore di iniziative volte a contenere e se possibile debellare l’invasione cittadina senese di piccioni inurbati che costituiscono motivo di grave allarme sociale per le permanenti e ingravescenti condizioni di pericolo e disagio oltre che danno alle persone e alle cose per l’accumularsi di feci infette e corrosive e il propagarsi di parassiti patogeni e invasivi (acaro Argas reflexus o cosiddetta zecca del piccione): in tale finora vana impresa mi fu compagno il compianto Dottor Giulio Pepi ed ora viene in soccorso l’attività di alcuni illuminati consiglieri comunali autori della interrogazione che denuncia il persistente problema (Mario Ascheri, Marco Falorni e Pierluigi Piccini su tale grave emergenza sanitaria).
Ai responsabili delle antiche nobili dimore storiche cittadine ho più volte segnalato che la situazione si è notevolmente aggravata come attestato dalla cospicua quantità di guano presente sui coperchi delle vasche dell’acqua, dalla presenza di numerose zecche di varie dimensioni in prossimità dell’accesso alle finestre dei bagni e delle cucine (l’artropode cerca riparo dai rigori invernali), dal fetore tipico delle carogne dei volatili giacenti nelle canne fumarie (come in passato fu constatato grazie all’aiuto di costose gru fiorentine), dalle tegole (coppi) spostate dai piccioni con gravi danni ai soffitti invasi dalle acque piovane, dai camini privi di reti protettive e aperti pertanto all’ingresso degli ubiquitari volatili che vi cercano e trovano rifugio e calore e morte.
Poco hanno di civico la città e l’amministrazione che non vogliono distinguere tra animali protetti afferenti alla catena biologica vittime della caccia indiscriminata e animali inurbati dannosi per tutti uomo compreso ed anche per monumenti e palazzi pregiati − patrimonio dell’umanità − coperti e corrosi da escrementi, piume, carogne.

Prof. Cosimo Loré Medico Legale

 

 

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