|
|
|
QUALITÀ IN SANITÀ |
|
“Il nostro sapere è la
nostra arma competitiva e la paura del sapere altrui è la paura di dover
essere competitivi”[1] |
|
 |
|
Etimologia |
Qualità
s.f. cfr. quàle
Significato: modo di essere di qualcosa
che ne determina la natura; pregio; genere, varietà.
(quàle: agg interr.m. e f. e agg relat.
m. e f. e pron. indef. m. e f. dal latino
qualis, da un tema di origine indoeuropea *qua,
da cui anche quis, da una
radice *kwo[2])
-----► |
|
Definizione
Dizionario Fondamentale della Lingua
Italiana - De Agostini |
-
Caratteristica o insieme di
caratteristiche che sono proprie di un individuo o di una cosa
come segno distintivo rispetto a individui o cose dello stesso
genere: le qualità fisiche e morali di una persona; le qualità
meccaniche di un’automobile. - In grammatica , complemento di
qualità. (scheda)
-
Pregio, eccellenza , valore,
garantiamo la qualità del prodotto, merce di qualità.
-
Condizione, grado: trattare le
persone secondo la loro qualità, in qualità di, come, con masioni
di, in qualità di segretario è tenuto a fare il verbale della
seduta.
|
-
E’ utile
conoscere tutti i funghi?
-
Oppure è
più utile conoscere o tutti i funghi eduli o tutti i funghi
velenosi?
-
Oppure è
più facile conoscere le poche varietà di funghi velenosi e …..
tenersene lontani?
Secondo la definizione generale dell’ISO (International
Organization for Standardization), l’organizzazione internazionale
che si occupa di qualità sia nel campo industriale che nel settore
dei servizi, la Qualità è da
intendersi come l’”insieme delle proprietà
e delle caratteristiche di un prodotto e/o di un servizio che
conferiscono allo stesso la capacità di soddisfare i bisogni
espliciti e impliciti del cliente/fruitore.” Ciò non
definisce i criteri che accreditano i bisogni del cliente. Dobbiamo,
per fornire un servizio di qualità, soddisfare tutti i bisogni
impliciti ed espliciti del cliente? |
?!? Qualità è
altro, Qualità è
strategia
 |
|
La definizione di Qualità
quindi, per quanto riguarda la nostra
analisi, cambia (il più essenzialmente e semplicemente possibile)
come segue: insieme delle caratteristiche che determinano la rispondenza di un
prodotto alla funzione per la quale è utilizzato.
[3] |
|
La storia della Qualità in Sanità inizia nel 1992 con il
D. Lgs 502 e nel 1993 con il
D.Lgs 517. Nasce
così il complesso fenomeno dell’innovazione resasi necessaria per
configurare un disegno generale di riforma per migliorare il
Servizio Sanitario. I successivi
D.P.R. 14 gennaio 1997
n. 801 (che introduce in concetto di accreditamento delle
strutture sanitarie e ed i sistemi di valutazione e miglioramento
delle attività) e
D.Lgs 229/99 (che ribadisce la
necessità di garantire la qualità dell'assistenza e propone il
metodo di verifica e revisione, prevedendo accordi tra Regione ed
Aziende Sanitarie) meglio definiscono i campi d'azione.
Ecco che vengono definiti i concetti di:
|
Efficacia |
capacità di produrre gli effetti desiderati (Efficacy=
efficacia teorica, Effectiveness= efficacia in condizioni di
lavoro reali) |
|
Efficienza |
rapporto tra gli effetti reali di una
prestazione ed i suoi costi di produzione |
|
Rendimento |
rapporto tra i risultati di una prestazione(guarigione, esame
diagnostico, ecc.) ed i suoi costi di produzione |
|
Adeguatezza |
rapporto tra i servizi disponibili e le
esigenze della popolazione |
Una
definizione di Qualità, più
specifica per ambito sanitario, può essere:
fare solo ciò che è utile (efficacia
teorica), nel modo migliore (efficacia
pratica)con il minor costo (efficienza), a chi
(accessibilità), e soltanto a chi ne ha veramente bisogno (appropriatezza),
facendo fare le cure a chi è competente per farlo (competenza),
ottenendo i risultati ritenuti migliori (soddisfazione).
[4]
|
Ma dove arrivare? (qual’e il
Target?)

OTTIMIZZAZIONE

|
| In un equilibrio stabile,
riproducibile, verificabile, dichiarato e realizzato.
E poiché “la Perfezione non esiste”……… |
|
 |
|
Ovvia perplessità! Soprattutto se si ha chiaro il
concetto, manifestamente vero, dell’ENTROPIA
la cui essenza è sintetizzabile come segue:
L'Universo tende al "disordine"
Per mettere e/o mantenere l'ordine si deve fornire energia. |
|
 |
|
Ma.......
La definizione,oggi, di Qualità in Sanità nel mondo non può
prescindere dalla storia della Qualità:
Iniziata subito dopo la fine della seconda guerra mondiale con
W.
Edward Deming, statunitense esperto di organizzazione
aziendale il quale iniziò a diffondere i criteri di qualità
organizzativa basandosi sulle esperienze vissute nel periodo di
eccezionale emergenza per la ricostruzione del potenziale militare e
tecnologico americano.
"...Il modo di gestire l'impresa Company - Wide Quality Control (Cwqc)
venne quindi accantonato proprio nel paese dove aveva avuto le sue
origini.
Deming, agli inizi degli anni '50 si recò in Giappone ed iniziò a
diffondere e confrontare tali concetti. L'approccio proposto suscitò
vivo interesse.
Ricorda Galgano (1990) che "il professor Asaka, uno dei quattro
professori che rappresentano i grandi padri del Cwqc, attribuisce ad
un errore di traduzione la fortuna del Controllo di Qualità in
Giappone. Nel 1950 invece di tradurre "controllo" con jishego fu
usata la parola kanry (management). Si cominciò così ad impostare il
Management della Qualità invece del Controllo di Qualità",
estendendo a tutti i settori dell'impresa l'obiettivo della qualità
come commitment.
Nel 1960 Deming riceve un alto riconoscimento onorifico da parte
dell'Imperatore del Giappone e il Total Quality Management (TQM)
entra diffusamente nelle organizzazioni aziendali e nella cultura
imprenditoriale giapponese. Saranno necessari altri venti anni prima
che la conoscenza dei concetti e delle tecniche del TQM si
diffondessero nel mondo industrializzato d'Occidente, forse anche
per capire, frenare e competere con "il fenomeno" Giappone che
rapidamente aveva imposto sui mercati internazionali i propri
prodotti". |
|
LE FILOSOFIE
FONDAMENTALI DEI CINQUE GURU DELLA QUALITA'
http://www.rassegna.it/telelavoro/fad/socorg/l13/filosofie.htm
|
|
W. Edwards Deming
1. Create costanza rispetto allo scopo di migliorare il prodotto
e il servizio, con l'obiettivo di diventare competitivi e di
restare nel business nonché di creare posti di lavoro.
2. Adottate la nuova filosofia. Ci troviamo in una nuova era
economica. I manager occidentali devono affrontare la sfida,
assumersi le loro responsabilità e guidare il cambiamento.
3. Interrompete la dipendenza dagli esami per raggiungere la
qualità. Eliminate la necessità di esami a livello di massa
innanzi tutto attraverso la costruzione della qualità
all'interno del prodotto.
4. Cessate la pratica di assegnare i compiti sulla base di
etichette di prezzo. Piuttosto, minimizzate i costi totali.
Rivolgetevi ad un singolo fornitore per ognuno degli articoli,
instaurando un rapporto a lungo termine di lealtà e fiducia.
5. Migliorate continuamente il sistema di produzione ed il
servizio, al fine di incrementare la qualità e la produttività e
di ridurre costantemente i costi.
6. Introducete l'addestramento al lavoro.
7. Istituite la leadership. Il compito della supervisione
dovrebbe essere quello di aiutare le persone, le macchine e gli
accessori a funzionare meglio. La supervisione del management ha
bisogno di controllo così come la supervisione degli addetti
alla produzione.
8. Eliminate la paura, in modo che ognuno possa lavorare
efficacemente per la società.
9. Rompete le barriere tra i vari reparti. Le persone addette
alla ricerca, alla progettazione, alle vendite e alla produzione
devono lavorare come una squadra, affinché si possano prevedere
i problemi di produzione a partire da una conoscenza diretta del
prodotto e del servizio.
10. Eliminate gli slogan, le esortazioni e gli obiettivi che
richiedono alla forza lavoro zero difetti e nuovi livelli di
produttività. Tali esortazioni creano soltanto rapporti
conflittuali, dal momento che l'insieme delle cause della bassa
qualità e della bassa produttività appartengono al sistema e non
dipendono perciò dalla forza lavoro.
11. a Eliminate standard di lavoro (quote) nel piano
dell'azienda. Sostituite la leadership.
b. Eliminate il management per obiettivi. Eliminate il
management per numeri, gli obiettivi in termini numerici.
Sostituite la leadership.
12. a. Rimuovete le barriere che privano il lavoratore assiduo
del suo diritto di esser fiero di appartenere alla forza lavoro.
b. Rimuovete le barriere che privano le persone addette
al management e alla progettazione del loro diritto di esser
fieri di appartenere alla forza lavoro. Ciò comporta, tra le
varie cose, l'abolizione della valutazione annuale dei meriti e
del management per obiettivi.
13. Istituite un vigoroso programma di educazione e di
auto-miglioramento.
14. Mettete a lavorare tutti i componenti della società in modo
da realizzare la trasformazione. La trasformazione è compito di
tutti.
Philip B. Crosby
Crosby, analogamente a Deming, crede nell'innato desiderio dei
lavoratori di svolgere bene il loro lavoro.
"Presumete sempre che le persone siano vitalmente interessate al
processo di miglioramento della qualità. Esse si comporteranno
in modo da soddisfare la vostra convinzione. Pensate al meglio
ed è ciò che di solito accade".
Conosciuto in tutto il mondo per frasi tipo "zero difetti", e
per slogan come " fatelo bene la prima volta" e "la qualità
significa conformarsi alle richieste", anche Crosby (1970) ha
formulato un piano di 14 punti per migliorare la qualità.
Eccolo:
1. Siate chiari sul fatto che il management è impegnato per la
qualità.
2. Formate gruppi per il miglioramento della qualità con
rappresentanti di ogni reparto.
3. Determinate dove si nascondono i problemi attuali e
potenziali concernenti la qualità.
4. Valutate la "consapevolezza" della qualità ed il personale
interesse di tutti quelli che lavorano.
5. Accrescete la "consapevolezza" della qualità ed il personale
interesse di tutti quelli che lavorano.
6. Agite per correggere i problemi identificati attraverso i
punti precedenti.
7. Stabilite un comitato per i programmi a "zero difetti".
8. Addestrate i supervisori a fare la loro parte nel programma
di miglioramento della qualità.
9. Organizzate "la giornata a zero difetti" in modo che tutti si
rendano conto che c'è stato un cambiamento.
10. Incoraggiate gli individui a stabilire obiettivi di
miglioramento per se stessi e per i loro gruppi.
11. Incoraggiate gli individui a comunicare al management gli
ostacoli che incontrano nel perseguire gli obiettivi del
miglioramento.
12. Riconoscete ed apprezzate quelli che partecipano.
13. Stabilite consigli di qualità per comunicare su base
regolare.
14. Fate tutto di nuovo in modo da sottolineare che il programma
di miglioramento della qualità non finisce mai.
In aggiunta al suo piano di attuazione, Crosby incoraggia le
persone ad essere "fanatiche", cioè ossessionate dalla qualità.
Tali persone, egli dice, "lasciano dietro di sé orme invece che
semplice polvere".
Per diventare "fanatici" dovete:
Decidere di volere una strategia a zero difetti.
Annunciare una chiara, specifica politica della qualità.
Dimostrare l'impegno del management attraverso l'azione.
Assicurarvi che ognuno sia educato in modo da poter agire.
Eliminare ogni possibilità di compromettere l'uniformità degli
intenti.
Insistere affinché ogni fornitore faccia lo stesso.
Convincere ognuno del fatto che tutti sono tra di loro
dipendenti.
Soddisfare in primo luogo, in ultima istanza e sempre il
cliente.
Nel libro "La qualità è gratis" (1979), Crosby invita a fare le
cose in maniera differente, non tanto per il gusto di essere
diversi, quanto e soprattutto al fine di migliorare la qualità
dei nostri prodotti e della nostra vita lavorativa.
Joseph Juran
Il dottor Juran fu premiato con l'Ordine del Tesoro Sacro
dall'Imperatore Hiro Hito "per lo sviluppo del controllo della
qualità in Giappone e per aver promosso l'amicizia tra USA e
Giappone".
Per molti versi, il messaggio di Juran è parallelo a quello di
Deming.
Anch'egli sostiene che il top-management ha l'obbligo di
innalzare i comuni livelli di qualità:
Soddisfare un bisogno, un servizio od uno scopo ben definiti.
Soddisfare le attese dei clienti.
Conformarsi agli standards ed alle caratteristiche applicabili.
Conformarsi ai requisiti statutari (ed altri) della società.
Essere disponibili a prezzi competitivi.
Essere offerti ad un costo che permetta la creazione di reddito.
Juran elenca 10 punti per attuare i miglioramenti di qualità:
1. Costruire consapevolezza circa la necessità e l'opportunità
di ricorrere al miglioramento.
2. Predisporre gli obiettivi del miglioramento.
3. Organizzarsi in modo tale da raggiungere gli obiettivi;
(determinare un consiglio di qualità, identificare i problemi,
selezionare progetti, designare gruppi, scegliere i facilitators).
4. Fornire addestramento.
5. Attuare progetti per risolvere i problemi.
6. Riferire i progressi.
7. Attribuire i riconoscimenti.
8. Comunicare i risultati.
9. Segnare il punteggio.
10. Mantenere l'impulso attraverso un tracciato dei
miglioramenti annuali dei sistemi e dei processi regolari della
società.
Juran ci incoraggia poi a pensare alla qualità a due livelli:
"adeguatezza all'uso" e "conformità alle caratteristiche".
Un dato prodotto potrebbe soddisfare tutte le caratteristiche
che il produttore ha stabilito ma non essere adeguato all'uso.
Juran fa anche notare che la qualità può costare sia di più sia
di meno.
Armand V. Feigenbaum
Nonostante non sia famoso come Deming, Juran e Crosby,
Feigenbaum ha esercitato un'ampia influenza sull'evoluzione del
management della qualità. Nella sua opera "Total quality
control"(1983), il Total Quality Control rappresenta un sistema
efficace per integrare lo sviluppo della qualità, la sua
manutenzione e gli sforzi per migliorarla da parte dei vari
gruppi di un'organizzazione, in modo da permettere al marketing,
alla progettazione, alla produzione ed al servizio i livelli più
economici per garantire la soddisfazione del cliente.
La filosofia che sottende questo pensiero fa perno sull'idea che
"la qualità viene determinata dal cliente: non dalla
progettazione né dal marketing né dal general management".
Masaaki Imai
Imai, autore del famoso libro "Kaizen la chiave del successo
giapponese (1986)", crede che il concentrarsi su argomenti come
qualità e produttività favorisca soluzioni frammentarie ed
ignori il filo che lega tutto insieme: il Kaizen, la filosofia
del miglioramento continuo. Cercando di capire il miracolo
economico giapponese successivo alla Seconda Guerra Mondiale,
Imai afferma che gli occidentali si sono soffermati a studiare
fattori quali il controllo della qualità totale, i circoli di
qualità, i sistemi di suggerimento, i sistemi di inventario just
in time, l'automazione, e le procedure uniche di management
(compresi occupazione a vita e stipendi basati sull'anzianità di
servizio).
Però, secondo lui, questi sistemi non hanno saputo cogliere la
semplice verità che sta alla base del successo giapponese.
"La diffusione del TQC in Giappone risiede nel fatto che tali
concetti hanno aiutato le imprese giapponesi a generare un modo
di pensare orientato al processo e a sviluppare strategie che
assicurano il miglioramento continuo attraverso il
coinvolgimento delle persone a tutti i livelli della gerarchia
organizzativa.
Il messaggio della strategia KAIZEN è che non debba trascorrere
neanche un giorno senza che un qualche tipo di miglioramento
venga apportato da qualche parte all'interno dell'azienda. (PDCA)
La convinzione che debba esserci un miglioramento continuo è
profondamente radicata".
Ma un tale successo ha bisogno dei seguenti presupposti:
Sforzi costanti per migliorare le relazioni industriali
Particolare attenzione all'addestramento e alla educazione
Sviluppare leadership informale tra i dipendenti
Formazione di attività di miglioramento dei piccoli gruppi
Sostegno e riconoscimento degli sforzi compiuti dai dipendenti
in favore del KAIZEN
Sforzi consapevoli tesi a rendere il luogo di lavoro un posto in
cui le persone possano perseguire obiettivi di vita
Incoraggiamento della vita sociale nell'ambiente di lavoro.
Addestramento dei supervisori in modo che possano più facilmente
comunicare ed avere rapporti coi dipendenti
Disciplina (in termini di procedure da seguire) nell'ambiente di
lavoro. |
|
L’organizzazione della Qualità
Il sistema
Qualità Italia-Organizzazione: strutture, processi, reingegnerizzazione o ristrutturazione dei processi, il
miglioramento continuo
|
Il sistema Qualità di un’impresa è dato dall’insieme di
procedure necessarie ad attuare la gestione per la qualità
(quando ci sono molti elementi dei quali si vuole valutare
l'importanza uno strumento utile è il
diagramma di Pareto). Le norme
Iso 9000 rappresentano il
denominatore comune della qualità internazionalmente accettata.
La loro origine risale alle norme sulla qualità del Ministero
della Difesa degli Stati Uniti (MILQ9858) degli anni Cinquanta.
Nel 1959, queste norme, con un campo di applicazione ampliato
per incorporare l’intero processo aziendale, vennero adottate
dalla British Standard Institution e designate come codice 5750.
Nel 1987, l’International Organization for Standardization (ISO)
adattò il codice britannico 5750 e pubblicò quella che è ora
chiamata serie di norme Iso 9000.
In Europa, il CEN (Comitato Europeo di Normazione) ha adottato
testualmente le norme Iso 9000, acquisite, poi, come norme
italiane in primo tempo con la sigla UNI EN 29000 e oggi con la
sigla UNI EN 9000.
La certificazione Iso 9000 attesta la conformità del Sistema
Qualità alla norma ISO che l’azienda ha scelto come riferimento
per l’insieme delle attività e delle strutture che sottopone a
valutazione di certificazione.
La famiglia delle Iso 9000 è strutturata per gestire in modo
ottimale qualsiasi attività
L’architettura delle norme della famiglia ISO 9000 si è
modificata nel seguente modo:
ISO 9000: descrive i fondamenti dei SGQ e la terminologia;
ISO 9001: specifica i requisiti del SGQ che soddisfino sia
quelli richiesti dai cittadini, sia quelli cogenti (stabiliti da
leggi, regolamenti, direttive ecc.);
ISO 9004: fornisce le linee guida per la realizzazione di
"Sistemi Qualità Aziendali", tenendo conto sia dell’efficienza e
dell’efficacia e del miglioramento continuo; è un utile
strumento per il governo dei fattori tecnici, gestionali ed
umani che influenzano la qualità di un prodotto e servizio, ma
la sua applicazione non comporta certificazione di qualità;
ISO 19011: fornisce una guida sulle verifiche
ispettive di sistemi di gestione per la qualità e ambientali.
Gli otto principi delle norme ISO 9000:2000
1. Organizzazione orientata al “cliente”
2. Leadership
3. Coinvolgimento del personale
I costi del personale rappresentano la quota rilevante del
bilancio
Devono essere intese come costi d’investimento e non come costi
correnti
4. Approccio basato sui processi
Modello Europeo della Gestione della Qualità Totale
I processi sono metodi attraverso i quali le aziende utilizzano
e valorizzano il talento del proprio personale al fine di
ottenere dei risultati.
I processi e le persone sono i fattori che consentono di
ottenere i risultati.
5. Approccio sistemico della gestione
6. Miglioramento continuo
7. Approccio basato sui fatti
8. Rapporto di reciproco beneficio con i fornitori:
|
|
Perchè la Qualità in Sanità... |
|
 |
| |
|

|
|
La certificazione e
l’accreditamento |
|
 |
|
La certificazione di un
Sistema Qualità, da parte di strutture a loro volta accreditate
presso organismi nazionali ed internazionali rappresenta la
garanzia all’utente del livello qualitativo . (Schema
Organizzativo- CEE).
Si definisce certificazione:
l’atto mediante il quale una terza parte indipendente, dichiara
che con ragionevole attendibilità, un determinato prodotto,
processo o servizio, è conforme ad una specifica norma o ad
altro documento normativo. [5]
|
|
La Carta dei Servizi |
Rappresenta una:
"dichiarazione d'impegno dell'Ente erogatore a soddisfare i
bisogni degli utilizzatori dei vari servizi e la qualità della
singola prestazione" .
Non è solo un elenco di tutte le prestazioni, i servizi, le
procedure ed i metodi aziendali, non solo l'elenco delle persone
che le effettueranno, non solo la dichiarazione del modo nel
quale saranno erogate,...... ma, e soprattutto, una
dichiarazione di impegno esecutivo e, per molti versi,
notevolmente vincolante. |
|
 |
L’adozione
di un sistema Qualità è un’azione meramente volontaria
, dipende prevalentemente da ragioni di tipo economico e
commerciale, costituisce lo strumento principale per monitorare
la capacità di un’organizzazione di mantenere costante il
livello qualitativo di tutti i prodotti realizzati o dei servizi
erogati.
I principali benefici derivanti dall’applicazione della
normativa si possono suddividere in:
a) benefici interni:
1. occasione per eseguire un check-up organizzativo;
2. definizione delle responsabilità (chi fa che cosa);
3. possibilità di rivedere, migliorare ed aggiornare le procedure;
4. coinvolgimento di tutti i livelli: tutti devono essere informati ed
aggiornati sulla politica della Qualità (primo passo verso la
Qualità);
5. ampia visibilità dei processi da parte di un professionista esterno (auditor,
consulente) in grado di suggerire miglioramenti;
6. crescita professionale di tutti grazie ai piani di formazione e
training che le società devono istituire;
b) benefici esterni:
1. miglioramento dell’immagine esterna dell’organizzazione;
2. riduzione dei costi sia di controllo sia per "non conformità" alle
specifiche richieste;
3. primo passo per entrare in mercati in cui la conformità allo standard
è richiesta. |
|
Pianificazione della qualità |
| Per
soddisfare le esigenze dei clienti l’organizzazione deve
stabilire le specifiche dei propri prodotti e, conseguentemente,
pianificare i processi che li generano. |
|

|
La
qualità del prodotto deve essere pianificata sulla base delle
specifiche tecniche da soddisfare. Pur considerando l’estrema
diversità delle esigenze scaturenti dalle differenti ipotesi
contrattuali, una pianificazione della qualità dovrebbe sempre
includere:
1. la preparazione di un piano della qualità;
2. l’identificazione dei processi, delle apparecchiature
(incluse quelle di prova, controllo e collaudo), delle
attrezzature, delle risorse e delle capacità necessarie per
conseguire la qualità richiesta e. l’acquisizione dei dati
occorrenti per le regolazioni e i comandi;
3. l’assicurazione della compatibilità tra progettazione,
processo di produzione, installazione, assistenza, procedure di
prova, controllo e collaudo e documentazione applicabile;
4. l’aggiornamento, ove necessario, delle tecniche di controllo
della qualità, di prova e di collaudo, incluso lo sviluppo di
nuova strumentazione;
5. l’identificazione di ogni eventuale esigenza di misurazione
che richieda capacità superiori allo stato dell’arte conosciuto,
per sviluppare in tempo utile tali capacità;
6. l’identificazione di adeguate verifiche in fasi appropriate
della realizzazione del prodotto;
7. l’esplicitazione dei criteri di accettazione per tutte le
caratteristiche e prescrizioni, incluse quelle che comportano
elementi di valutazione soggettivi;
8. l’identificazione e la preparazione di documenti di
registrazione della qualità.
Per dimostrare all’esterno che il proprio sistema organizzativo
è in grado di assicurare la rispondenza dei propri prodotti e/o
servizi a degli standard predefiniti, tali da soddisfare i
bisogni del cliente, l’organizzazione
deve sviluppare una documentazione . |
|
Articolo sulla misurazione
della qualità |
|
Qualità
Migliorare i servizi
(qualità tecnica)
Farlo a costi interni più bassi
(qualità organizzativa)
Dichiarare, garantire e dimostrare un livello di qualità
riconoscibile.
Controllo della Qualità
(ispezione prodotto)
Garanzia della Qualità
(conduzione dell’azienda)
(processi)
Qualità Totale
(miglioramento continuo)
(soddisfazione del cliente)
Qualità
•Adeguatezza alle necessità suddivisa in
•Adeguatezza alla funzione (Qualità funzionale)
•Adeguatezza per utilizzatore(Qualità d’obiettivo)
•Adeguatezza per la Società(Qualità per la Società)
Qualità nel sistema
•Qualità nel gestire (filosofia e politica qualità)
•Qualità umana (persone e motivazione)
•Qualità nella pianificazione (produttività, risorse,
certificazione)
Qualità nel prodotto
•Qualità nel progetto (marketing, conformità)
•Qualità della conformità (scelte, processo)
•Idoneità (redditività, affidabilità, servizio)
A. Ricci, Qualità Totale per l’Azienda
Qualità statica Qualità dinamica
La Qualità Dinamica, la Qualità della libertà, crea la vita, ma
sono le configurazioni della Qualità Statica, della Qualità
dell’Ordine, a mantenerla in vita.
I due tipi di Qualità hanno bisogno l’uno dell’altro per
esistere. La vita non può reggersi solo con la Qualità Dinamica.
La Qualità Dinamica non ha una permanenza. Aggrapparvisi
eliminando ogni schema statico è aggrapparsi al caos. Gli schemi
statici sono mortiferi quando sono esclusivi, quando esigono
obbedienza cieca e soffocano ogni cambiamento dinamico. Tuttavia
essi forniscono l’indispensabile forza stabilizzatrice per
proteggere dalla degenerazione il processo dinamico.”
ROBERT M.PIRSIG
|
|

Gioco di Squadra
Un gruppo responsabilizzato si considera una sola unità
(ha chiari i propri obiettivi ed i suoi membri condividono le
principali caratteristiche del lavoro, il potere, le capacità
necessarie, il controllo, l’autorità ed i riconoscimenti).
Integrazione
In ambito organizzativo indica il grado di collaborazione tra i
diversi settori dell’organizzazione ai fini del raggiungimento degli
obiettivi |
|
 |
Quanto minore è il Gap tra qualità erogata e qualità percepita,
tanto più il risultato è di ..... Qualità.
In conclusione: non si può perseguire qualità se non si ha “nella
propria mente” l’esistenza del concetto, se non si “vede” questa
rappresentazione mentale applicata alla realtà, se non si desidera
fortemente mettere in pratica tutti gli studi, gli atti, ed i
processi necessari per realizzarla (costa fatica!!!)
da ciò: |
|
Qualità:
è un’idea
una visione
un desiderio superiore. |
[1] Disease &
Management e Salute Pubblica , Riccardo Benardon
[2] Dizionario Etimologico Rusconi Libri 2003
[3] Dizionario della lingua Italiana DE Mauro
(www.demauroparavia.it/89432)
[4] Dott. Massimiliano Bellan- AISA (consulente
organizzativo di Direzione)
[5] Qualità e sicurezza dei sistemi medicali –
Daniela Francesca La Noce
|
|
|