
POLITRAUMA DELLA STRADA
“ Nella pratica della tua arte abbia la prevalenza il come
far star bene il paziente; e se questo può essere fatto in più di un modo,
scegli il meno complicato”.
Ippocrate (460? – 377? a. C..)
Sulle articolazioni
Politrauma della strada
Antonio Girau
Revisione di un caso di politraumatismo della strada
INTRODUZIONE
Il materiale presentato, relativo
ad un caso di politraumatismo della strada, è conforme al contenuto della
cartella clinica. Scopo del lavoro è un riesame critico alla
luce delle linee guida dell’Advance Trauma Life Support.
Il caso clinico, oggetto di questo lavoro, è stato posto alla mia attenzione, in un tentativo di supervisione.
In aggiunta al contenuto della cartella clinica mi sono state fornite notizie, circa la dinamica dell’evento, non riportate nei documenti ufficiali.
Sarebbe auspicabile che tentativi di revisione critica di casi clinici giunti alla nostra osservazione costituissero pratica quotidiana della nostra attività.
CASO CLINICO
Si riporta di seguito la documentazione di un caso, secondo l’ordine cronologico di compilazione:
FOGLIO DI VIAGGIO AMBULANZA
Chiamata ore 15.55 Rientro ore 16.10
Motivo: Incidente della strada
REFERTO RADIOLOGICO Ora 16.18.32
Prestazioni richieste: Rx torace, Rx omero, Rx femore destro, Rx femore sinistro, Rx emitorace destro, TC addome superiore con e senza mezzo di contrasto, TC addome inferiore con e senza mezzo di contrasto, TC torace con e senza mezzo di contrasto, TC cranio.
Referto Rx:
Frattura scomposta omero destro, frattura scomposta femore destro, fratture costali multiple.
Referto TC:
A carico del mediastino si rileva iperdensità dei tessuti perivasali e dislocazione vs destra di esofago e trachea. Iperdensità si rileva intorno all’aorta posteriormente per tutto il decorso. Focolai contusivi polmonari. Versamento pleurico. Focolai contusivi parenchimali epatici e polare superiore rene destro. Non raccolte libere in addome. In una scansione sull’aorta toracica si rileva dubbia immagine di doppio lume. Non focolai contusivi encefalici. L’indagine eseguita in urgenza è stata limitata da artefatti da movimento.
REFERTO PER L’ AUTORITA’ GIUDIZIARIA Ora
16.30
Shock emorragico.
INDAGINI DI LABORATORIO
Ora 16.41
Ora 17.41
|
WBC |
6.3 |
|
WBC |
11.3 |
|
RBC |
3.54 |
RBC |
2.27 |
|
|
HBG |
10.7 |
HBG |
7.0 |
|
|
HCT |
32.6 |
HCT |
21.0 |
|
|
AST |
442 |
|
|
|
|
ALT |
507 |
|
|
|
|
CPK |
414 |
|
|
REFERTO DI PRONTO SOCCORSO
Ora 17.30
Paziente politraumatizzata. Trauma addominale, trauma toracico, trauma cranico, frattura braccio destro, sospetta frattura femore destro, S.L.O.I., stato di shock.
PROGNOSI: Riservata
In P.S.: Emagel 1 Fl. ,
Solu-Medrol 1 gr. E.v., catetere vescicale.
VERBALE DI ACCOGLIMENTO
Ora 17.40
Trauma toracico, trauma addominale, S.L.O.I., frattura braccio destro, sospetta frattura femore destro.
DIAGNOSI DI ACCETTAZIONE
Trauma toracico, trauma addominale, trauma cranico, frattura braccio destro, sospetta frattura femore destro.
MODULO ASSEGNAZIONE TRASFUSIONE
Ora 18.00
Unità assegnata: 1 unità omologa
CONSULENZA DEL RIANIMATORE
Ora 19.00
Quesito: Paziente politraumatizzata, trauma toracico, trauma addominale, trauma cranico.
Referto specialistico:
Paziente giunta in P.S. per politrauma della strada. Sveglia, collaborante, declina le proprie generalità, lamenta dolori diffusi per presenza di fratture multiple e di ferite escoriate in varie parti del corpo. Pupille in asse normoreagenti. P.A. 120/70 ( ore 17.00 110/70 ). Cateterizzata. Praticata dal collega del P.S. terapia anti shock.
E.O.T. : MV presente bilateralmente. Escursioni toraciche valide. Si accompagna insieme al collega del P.S. per eseguire TAC. Presso la TAC viene ripetuto emocromo che segnala grave anemia. Si fanno preparare sacche di sangue. Interviene il Primario Chirurgo che, sulla scorta della TAC torace, prende accordi con la chirurgia toracica transita in P.S. per posizionare una seconda via venosa per iniziare trasfusione che viene cominciata. Interviene però arresto respiratorio ( ore 17.50) e….illeggibile. Insieme al cardiologo vengono iniziate le manovre rianimatorie ( IOT, ventilazione O2, atropina, alupent, bicarbonato, xilocaina). Nonostante queste interviene arresto cardiaco. Le manovre vengono interrotte alle 18.25.
ANAMNESI PERSONALE PROSSIMA
Il P.S. del nostro ospedale ha eseguito ricovero presso la nostra U.O. della paziente in fase di trasferimento presso la Chirurgia Toracica del….omissis alla dimostrazione TAC di lesione toracica ingravescente. Il chirurgo di guardia (turno pomeridiano) è stato invitato nei locali del P.S. per una valutazione della paziente giunta per shock da politrauma toraco-addominale e da fratture degli arti. In contemporanea erano presenti il Primario Chirurgo del P.S., il Rianimatore e lo specialista Ortopedico. Per le gravi condizioni si instaura prontamente terapia rianimatoria per sostenere il circolo e doccie provvisorie a livello delle fratture. Prontamente il Primario di P.S. dispone di eseguire una TAC dell’addome e del torace e radiogrammi per sospette fratture ossee. Alle ore 17.45 l’aiuto chirurgo ( medico di guardia ) viene interpellato nei locali TAC nella interpretazione delle immagini radiografiche. Suppone una emorragia mediastinica, veniva tempestivamente e telefonicamente informato il Chirurgo Toracico del….omissis che nelle more delle notizie riferite dal Radiologo consiglia trasferimento della paziente. Tutto ciò veniva predisposto dal Primario Chirurgo spontaneamente presentatosi nei locali TAC. Il rianimatore sempre presente nell’assistenza predispone inizio di emotrasfusione mettendo in atto trasferimento con centro mobile, reso purtroppo vano dal decesso improvviso come si evince dal certificato redatto dal rianimatore.
PROVE SPECIALI E CONSULENZE
N.B. Il chirurgo non ha redatto l’esame obiettivo in quanto come già descritto è stato interpellato durante l’esecuzione della TAC. Clinicamente la paziente preagonica…illeggibile è stata seguita dall’equipe rianimatoria.
DIAGNOSI DEFINITIVA
Trauma toraco-mediastinico, trauma chiuso addominale (ematoma di modesta entità intraepatico), trauma cranico. Fratture multiple arti superiori ed inferiori.
COMMENTO
Il lavoro di revisione del caso presentato, come si desume chiaramente, risulta difficile facendo solo riferimento ai “dati certi” (?) ricavabili dalla cartella clinica per cui il tentativo di rilettura critica farà riferimento agli elementi certi e a quelli in qualche modo intuibili.
Prima di questo mi sembra fondamentale premettere
alcuni concetti essenziali nel trattamento del politraumatizzato ad iniziare
dalla sua definizione dato che in essa v’è il
“razionale” della sua corretta gestione: “ si intende per politraumatizzato ogni ferito che presenti due o più
lesioni di cui almeno una sufficientemente grave da compromettere le funzioni
vitali primarie”.
Tale premessa mi pare
indispensabile dal momento che è abituale ascoltare le definizioni più fantasiose.
La revisione del caso è preceduta da alcune figure, tabelle, schemi ed algoritmi relativi essenzialmente alla necessità di stabilizzare il paziente.
La tabella 1 riporta lo schema classico di classificazione delle classi emodinamiche di shock emorragico con i relativi protocolli infusionali.
TAB. 1
|
CLASSIFICAZIONE DELLE CLASSI EMODINAMICHE
DI SHOCK |
|||||||
|
|
Volume perso |
F.C |
P.S. |
P.D. |
Diuresi (ml/h) |
Stato mentale |
Liquidi da infondere |
|
CLASSE I |
< 750 |
< 100 |
= |
= |
= |
Ansioso |
RL x 3 |
|
CLASSE II |
> 750 < 1500 |
> 100 |
= |
↓ |
> 20 < 30 |
Ansioso |
2/3 RL x 3 1/3 Pl exp x 1 |
|
CLASSE III |
> 1500 < 2000 |
> 120 < 140 |
< 90 |
↓↓ |
< 20 > 5 |
Confuso |
1/3 RL x 3 1/3 Sangue x 1 1/3 Pl exp x 3 |
|
CLASSE IV |
> 2000 |
> 140 |
< 70 |
↓↓↓ |
|
Letargico |
1/3 RL x
3 1/3 Pl
exp x 1 1/3
Sangue x 1 |
Riporto di seguito due schemi relativi all’infusione di liquidi e sangue ed un algoritmo finale che mi pare di più semplice gestione valorizzando semplici parametri clinici.
SOMMINISTRAZIONE DI FLUIDI E.V. NEL POLITRAUMATIZZATO
TAB. 2
|
SEGNI CLINICI DI SEMPLICE RILIEVO
DELL’IPOVOLEMIA E DELLO SHOCK |
|
Pallore cutaneo |
|
Agitazione-iperventilazione |
|
Tachicardia > 90 |
|
Pressione differenziale < 30 |
|
Pressione sistolica < 90 con letargia o coma |
|
Oligo-anuria |
|
Hct ed Hb ↑ o ↓ |
|
Acidosi-marezzatura cutanea |
|
Sat. O2 < 60% |
|
Na urinario < al K urinario |
TRASFUSIONE NEL TRAUMA
Il paziente che dovrà ricevere grandi volumi di liquidi e sangue è quello che presenta una di queste caratteristiche:
La infusione di liquidi dovrà essere solo di Ringer Lattato tiepido.
Brevemente:
Ciò accade quando l’Hct cade rapidamente sotto il 20% o quando vi è un’evidente emorragia esterna di almeno 1 litro.
L’algoritmo decisionale della fig. 2 circa l’infusione di liquidi e sangue nel paziente politraumatizzato riassume in maniera rapidamente applicabile le considerazioni precedentemente esposte e soprattutto mi pare di facile attuazione poiché valorizza semplici parametri clinici,di laboratorio e strumentali.
Fig. 1
ALGORITMO DI TRATTAMENTO DI UN PAZIENTE POLITRAUMATIZZATO IN FUNZIONE DI UNA CONDIZIONE DI STABILITA’ O INSTABILITA’
Osservazione clinica iniziale Risposta al trattamento rianimatorio
( Territorio-Pronto
Soccorso)
( A-B-C )

ALGORITMO DIFFERENZIATO


INSTABILITA’ STABILITA’
( Shock) ( Lesioni evolutive)
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![]()
CHIRURGIA IMMEDIATA DIAGNOSTICA

![]()
![]()
DEU CHIRURGIA IN
URGENZA OSSERVAZIONE CLINICA
( Monitoraggio)

![]()
![]()
Fig. 2
ALGORITMO PER L’INFUSIONE DI LIQUIDI E SANGUE NEL PAZIENTE POLITRAUMATIZZATO
ARRIVO ► Disponibilità di 6-8 unità
di 0 Rh negativo
![]()
2 LINEE VENOSE DI GROSSO CALIBRO
![]()
![]()
VALUTAZIONE DEL CIRCOLO
(Polso,cute,stato mentale,P.A.,F.C.,diuresi)
![]()
+ Bradicardia
Lesione cervicale
?
![]()
RL 500 ml >
700 ml da drenaggio toracico 80/ adulto
(Bolo rapido) Fratture
multiple ossa lunghe e/o pelvi
60/ pediatria
RL 30 ml/kg adulti
RL 20 ml/kg x 2 ped.
HCT ( Bolo rapido)
![]()
![]()
![]()
Hct
↓↓↓ < 20%
Emorragia esterna ( =/> 1 litro)
![]()
( Consegna del sangue)
DIAGNOSTICA
TRASFUSIONE E RL
TRASFUSIONE O Rh neg. e RL
( Disponibile entro 15 minuti)
![]()
IPOTENSIONE
![]()
TRATTAMENTO DEFINITIVO
(
Chirurgia,fissaggio fratture pelviche)
TAB. 3
|
GLASGOW COMA SCALE |
|
RISPOSTA OCULARE |
Punti |
|
Apertura degli occhi
spontaneamente |
4 |
|
Apertura degli occhi su comando |
3 |
|
Apertura degli occhi al dolore |
2 |
|
Non apre gli occhi |
1 |
|
|
|
RISPOSTA VERBALE |
Punti |
|
Risposta orientata |
5 |
|
Risposta confusa |
4 |
|
Risposta sconnessa |
3 |
|
Risposta incomprensibile |
2 |
|
Risposta assente |
1 |
|
|
|
RISPOSTA MOTORIA |
Punti |
|
Esegue ordini semplici |
6 |
|
Localizza lo stimolo |
5 |
|
Flette e ritrae |
4 |
|
Flette distonico |
3 |
|
Estende |
2 |
|
Assente |
1 |
|
TOTALE |
15 |
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REVISIONE DEL CASO
Nel trattamento del politraumatizzato acquisisce importanza fondamentale il fattore tempo, felicemente rappresentato dal concetto della cosiddetta “golden hour” o “golden period”, tempo entro cui dovranno svolgersi le azioni di valutazione e trattamento iniziale e l’instaurazione delle cure definitive.
La golden hour ha inizio al momento dell’evento traumatico ( T 0 ).
Nella rivalutazione critica di questo caso non possiamo fare affidamento, se non in minima parte, ai dati riportati nella cartella clinica la cui incongruenza è palese, ma ci porremo nell’ottica di dover affrontare noi la gestione di questo paziente facendo riferimento alle risorse presenti nel nostro presidio ospedaliero e all’organizzazione generale della risposta all’emergenza-urgenza. Il riesame del caso è condotto in base allo schema classico ed universalmente accettato della valutazione Airway-Breathing-Circulation-Disability, azione (A-B-C-D) rivalutazione (A-B-C-D). I tempi indicati (es. T 10) sono quelli che il nostro presidio ospedaliero e le unità operative sono in grado di assicurarci nell’esecuzione degli esami strumentali e di laboratorio. I punti interrogativi indicano parametri che sarebbe stato utile inserire nella valutazione o azione conseguente e/o valutazioni cliniche contraddittorie rispetto ai dati strumentali.
La causa di morte è chiaramente deducibile dai dati presenti nella cartella clinica.
Lo schema di valutazione del paziente politraumatizzato cui farò riferimento è quello messo a punto dal Committe on Trauma of the American College of Surgeons. Esso comprende quattro fasi:
DINAMICA DEL TRAUMA
E’ di vitale importanza acquisire informazioni circa la modalità e la dinamica del traumatismo, esse daranno
indicazioni fondamentali sulle lesioni da ricercare. Qualunque
dato anamnestico contribuisce al corretto trattamento del paziente.
E’ bene conoscere se il paziente ha in
anamnesi storie di allergie a farmaci, se è in
trattamento ad esempio con terapie che possono modificare la sua risposta al
trauma (anticoagulanti-bbloccanti),
così come è importante conoscere le malattie contratte in passato o interventi
chirurgici subiti precedentemente:
OSSERVAZIONE PRIMARIA T 10
Nell’osservazione primaria,che dura pochi
minuti, devono essere riconosciute e trattate immediatamente le situazioni che
mettono in pericolo di vita il paziente garantendo le funzioni vitali
essenziali per la sopravvivenza: circolazione
e scambi respiratori.
Airway: Vie aeree pervie, nessun segno clinico di ostruzione, non vi sono traumi del massiccio facciale, rachide cervicale (?). ► Si posiziona collare cervicale
Breathing: Tachipnea, dispnea (?), fratture costali alla palpazione, aree contusive (?), escursioni toraciche valide (?), all’ascoltazione murmure vescicolare normalmente trasmesso su tutto l’ambito polmonare (?), Sat. O2, F.R. (?) ► Ossigenoterapia in maschera ( O2 > Lt/min.) ► Sondino naso-gastrico
Circulation: Nessuna emorragia esterna; esame della cute: pallore (?), ipotermia (?); esame del polso: frequenza, qualità, regolarità (?); stato mentale (paziente estremamente agitata); P.A. 110/70, F.C. (?), T.(?), F.R. (?) ► Ricerca segni clinici di eventuale tamponamento cardiaco (Triade di Beck) ► Si allestiscono due linee venose di grosso calibro (14-16 G) a lume multiplo arto superiore sinistro ► prelievo per emocromo-Hct, gruppo e prove di compatibilità, glicemia, creatinina, elettroliti, transaminasi, pt, ptt, amilasi., alcolemia, ► Catetere vescicale, esame delle urine, droghe d’abuso, test di gravidanza.
Disability: Paziente vigile, collaborante, declina le proprie generalità, lamenta dolore, pupille isocoriche e normoreagenti: GCS = 15 ( TAB. 3 ).
Exposure: Esposizione del paziente, prevenzione della ipotermia.
Fratture: Frattura femore destro, frattura braccio destro, ferite
multiple.
RIANIMAZIONE T 15
La rianimazione si esplica nell’attuazione
della ossigenoterapia, nel monitoraggio elettrocardiografico e delle funzioni
vitali e nella stabilizzazione emodinamica e di eventuali altre tecniche di emergenza.
Airway: Nessun provvedimento.
Breathing: ► Ossigenoterapia in maschera (O2 > 12 Lit./Min). ► EGA (?) ► Sondino naso-gastrico.
Circulation: Infusione rapida di Ringer lattato 30 ml/kg (segni clinici di ipoperfusione
e frattura di due ossa lunghe – vedi Fig. 2 ), SoluMedrol 1 gr. ev. ► Richiesta
sangue compatibile.
Disability: GCS = 15 ► Nessun provvedimento
Exposure - Fratture: Immobilizzazione delle fratture con tutori radiotrasparenti, detersione e occlusione delle ferite con garze sterili.
OSSERVAZIONE SECONDARIA T
25
Le fasi iniziali hanno fondamentalmente lo scopo di riconoscere e
trattare le lesioni che mettono in immmediato pericolo di vita il paziente e di
stabilizzare le funzioni vitali: respiro e circolo. Nella osservazione
secondaria occorre effettuare la diagnostica clinica e strumentale alla ricerca
di eventuali lesioni occulte prodotte dal trauma.
Airway: Richiesta rx rachide cervicale (?)
Breathing: Richiesta rx torace: Fratture costali multiple, versamento pleurico, aumento dell’ombra mediastinica, deviazione vs destra della trachea, deviazione vs destra del tubo naso gastrico. ( Vedi immagini 1 e 2 ) ► Si rivalutano i parametri ( Sat. O2, F.R. ), EGA (?).
►
Drenaggio toracico al V spazio sull’ emiascellare (?) ► Continua ossigenoterapia in maschera.
Circulation: Richiesta eco addome, quesito: se
versamento. ► Ecg (?) : non
versamento libero in addome. Hb 10.7, Hct 32.6 ►
Infusione di Ringer Lattato ► Si inizia trasfusione con sangue intero tipo specifico. ► Si rivalutano i parametri ( P.A., F.C., T., F.R., diuresi, stato mentale).
Disability: GCS =
15 ► Nessun provvedimento
Exposure - Fratture: Richiesta rx bacino, rx femore destro, rx braccio destro: bacino (?), frattura scomposta femore destro, frattura scomposta omero destro. ► Immobilizzazione delle fratture.

Immagine
1: Widened mediastinum: archivio Hairul
Ahmad

Immagine 2: Widned mediastinum: archivio Hairul Ahmad
TRATTAMENTO
DEFINITIVO T 50
Esaurite le procedure “salvavita” e l’iter diagnostico è obbligatorio
mantenere il paziente monitorizzato e valutare continuamente i parametri
vitali: in ogni momento possono rendersi manifeste lesioni precedentemente
occulte. Solo pochi ospedali sono in grado di affrontare ogni tipo di trauma ed
il suo trattamento definitivo; per
contro si rende sovente necessario il suo trasferimento presso strutture
idonee. Il medico che trasferisce il traumatizzato è responsabile:
·
Della stabilizzazione dei parametri emodinamica.
·
Della
scelta delle modalità più appropriate per il
trasferimento.
·
Della
qualità dell’assistenza durante il trasporto.
·
Di
redigere una relazione
scritta ( inclusi i test di laboratorio, radiografie, referti di indagini diagnostiche).
Airway: Nessun
provvedimento.
Breathing:
Continua ossigenoterapia in maschera, controllo drenaggio: ml drenati (?).
► rivalutazione parametri.
Circulation: Continua
trasfusione ► rivalutazione dei
parametri ( P.A., F.C., T., F.R., diuresi, stato
mentale ).
Disability: GCS 15 situazione clinica invariata
► nessun provvedimento.
Exposure - Fratture: Nessun
provvedimento ulteriore.

Immagine 3: Intra-operative view. Aorta clamped
and 8 cm injured segment excised: archivio Hairul Ahmad
BIBLIOGRAFIA